Pietro Rossi Garante per la Regione Puglia dei diritti dei detenuti, invita ad una riflessione collettiva sulla pena dell'ergastolo. "Un ampio numero di ergastolani di diverse carceri d’Italia – fa sapere Rossi - si è rivolto con una lettera al Garante Nazionale per i diritti delle persone detenute o private della libertà personale per annunciare la decisione di avviare una proposta di legge popolare per permettere a chi sta scontando la pena dell’ergastolo, e in particolare dell’ergastolo ostativo, di ricorrere all’eutanasia”.
Rossi ammette che è un modo provocatorio per attirare l'attenzione su questo problema. “Al di là dell’elemento provocatorio della richiesta, volta a richiamare in modo forte l’attenzione sul problema, il Garante Nazionale – ci informa Rossi - ritiene che sia giunto il momento di aprire una discussione senza timori e senza pregiudizi sulla pena perpetua, in particolare quando questa non preveda quell’elemento di speranza su cui la Corte europea per i diritti dell’uomo fonda il suo non essere in contraddizione con l’articolo 3 della Convenzione per i diritti dell’uomo («Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti»)”.
Il Garante Nazionale, per la sua intrinseca connotazione di indipendenza, si propone come luogo dove tale confronto possa attuarsi rivolgendo un invito in tal senso alle forze politiche e sociali. Da qui, pertanto, la necessità di ampliare la partecipazione alla discussione nell'interesse di trovare la migliore soluzione possibile.