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incidente mortale

Nessun superstite nell'elicottero precipitato nel Gargano durante un viaggio iniziato dalle Isole Tremiti

Sono tutti morti: passeggeri ed equipaggio. Nessuno è sopravvissuto allo schianto a terra di un elicottero nel Gargano. Il velivolo, scomparso dai radar, è stato trovato dopo alcune ore di ricerche, in una zona tra San Severo ed Apricena. Più precisamente nelle campagne di Castelpagano di Apricena. Tra le vittime, oltre ai piloti Ippolito e Andrea Nardelli, anche un medico del Servizio 118, Maurizio De Girolamo, di 64 anni, che, dopo aver completato il turno di lavoro sulle Isole Tremiti, stata rientrando a casa nel Foggiano. L'elenco si allunga anche una famiglia di turisti sloveni, con una figlia tredicenne. Questi i loro nomi: Bostjan Rigler, di 54 anni; Jon Rigler di 44; MatejaCurk Rigler, di 44; e la piccola Liza Rigler, di 13 anni.

Un destino amaro ha impedito a questa famiglia di Lubiana di utilizzare una nave per rientrare dalle Tremiti a Foggia già ieri a causa delle pessime condizioni meteo marine. Questa mattina hanno utilizzato quell'elicottero che però è precipitato sul Gargano stroncando le loro vite.

La Procura di Foggia ha aperto un'indagine contro ignoti per disastro aviatorio colposo plurimo e omicidio colposo plurimo.
Le indagini sono state affidate al nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Foggia. Per fare luce sulle cause della tragedia, anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza in volo (Ansv) ha avviato accertamenti. Intanto, sono riprese le operazioni di recupero delle sette salme delle vittime, che erano state interrotte a causa del maltempo: nel Foggiano si è infatti abbattuto un violento temporale.

Iniziano oggi anche le operazioni di raccolta dei reperti sui rottami dell’elicottero ma soprattutto si dovrà accertare la presenza o meno della scatola nera: non tutti gli elicotteri ne prevedono l'installazione perché dipende dalle caratteristiche del velivolo. (Rezarta Tahiraj)