“La necessità concreta di dover procedere con l’abbattimento di ulivi secolari ormai inevitabilmente compromessi dalla Xylella, per evitare l’ulteriore diffusione del batterio, sta facendo il giro del mondo, e da sola basta a minare e vanificare tutti i decantati successi del governo Vendola-Emiliano in quest’ultimo decennio sulla promozione dell’immagine e del territorio pugliese.
Perché gli ulivi sono il simbolo della Puglia, e soltanto amministratori incapaci e in tutt’altro affaccendati potevano permettere che un problema individuato con precisione da anni, e mai affrontato, si trasformasse in un’emergenza dall’impatto catastrofico per l’agricoltura, per l’economia, per il Salento, per la Puglia. Un’emergenza ben lontana dall’essere circoscritta e risolta, che ormai allarma l’intera Europa, e non solo gli addetti ai lavori. Chissà che ne pensa il candidato presidente del centrosinistra Michele Emiliano, che potrebbe e dovrebbe organizzare una ‘sagra’ proprio in una qualsiasi delle zone colpite e compromesse da un batterio micidiale e dall’ancor più micidiale inefficienza dei suoi uomini, dei suoi programmi, dei suoi ritardi, dei suoi silenzi e della sua coalizione, capace di un’impresa epocale ma purtroppo in negativo, che sarà impossibile cancellare e dimenticare negli anni a venire. Solo allora, magari, riuscirebbe ad avere finalmente la consapevolezza di quanto è stato fatto e soprattutto non fatto per un territorio bellissimo colpevolmente ignorato e distrutto”.