“Se Vendola ed Emiliano, con contorno di assessori ed ex assessori Pd, stanno litigando da mesi sull’eredità che il governo uscente lascerà ai successori, con interpretazioni e visioni agli antipodi -anche se stiamo parlando della stessa coalizione e teoricamente della stessa maggioranza-, i dati Istat relativi all’economia metteranno d’accordo tutti, volenti o nolenti. Perché fotografano impietosamente, di fatto, la mancanza di un’eredità. E il fallimento delle politiche messe (o non) in atto in questi anni per fronteggiare la crisi: tutti gli indicatori in caduta libera, in maniera vistosamente più marcata anche rispetto ad altre realtà meridionali in affanno, attestano l’inadeguatezza delle risposte e delle soluzioni adottate, malgrado gli sforzi e i proclami, e i profondi passi indietro registrati a ogni livello”. E' questa l'analisi che compie Domi Lanzilotta, presidente del gruppo del Nuovo Centrodestra nel consiglio regionale della Puglia.
“Il prossimo governo regionale – continua Lanzilotta - dovrà quindi affrontare in maniera prioritaria una disoccupazione cresciuta a livelli record, e il dramma di tanti ragazzi, tanti adulti, tante famiglie prigioniere di un eterno presente segnato da incertezza e precarietà. Qui più che altrove. Dovrà garantire risposte che non siano sempre e solo viziate di pregiudizi e miopia politica e programmatica, capaci di allargare prospettive e attirare investimenti e capitali internazionali, favorire condizioni di contesto per permettere nuovi insediamenti dal ritorno significativo per il territorio (come Tap, off-shore, energie rinnovabili, per fare solo qualche esempio) e quindi nuova occupazione. Risposte che potranno arrivare solo da un governo di centrodestra”.