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In Puglia a scuola con Afa. Le proteste del M5S

“Mentre - come ormai da copione alle nostre latitudini - anche quest’anno il mese di settembre regala ai pugliesi una lunga coda d’estate, le spiagge si stanno velocemente svuotando e migliaia di studenti in tutta la regione sono costretti ad estenuanti bagni di sudore in istituti scolastici per niente attrezzati a far fronte alle ondate di afa”.
E’ quanto denuncia il consigliere regionale Gianni Stea (MS) che chiede alla Regione Puglia e ai Comuni, per quanto di propria competenza, interventi immediati per alleviare disagi e sofferenze di quanti – alunni, docenti, personale vario – sono costretti a trascorrere molte ore in veri e propri forni.
“Del resto – prosegue Stea -  nel rispetto delle norme nazionali ed europee diventa impellente, e già a partire dal prossimo anno, provvedere  a ridisegnare il calendario scolastico. In alcuni Istituti pugliesi le aule sono aperte praticamente dal 9/10 settembre, una situazione assurda per una regione del Sud, dove la bella stagione di solito si protrae fino alla fine di settembre. Una situazione che inoltre danneggia studenti e allo stesso tempo l’economia del turismo costretta a stagionalizzare sempre di più, accorciando di fatto i mesi di lavoro. Oltretutto proprio in questi giorni leggiamo di azioni al limite del comico per alleviare i disagi nelle scuole-forno”.
“Basterebbe infatti rimodulare il calendario, spostando in avanti l’apertura dell’anno scolastico e recuperando le – poche – ore perse, per esempio anche con brevi rientri pomeridiani nel corso dell’inverno. Ed è quanto mi impegno a chiedere alle Istituzioni regionali” – conclude Stea.