La decisione di Michele Emiliano di istituire una task force di esperti per affrontare i problemi che l'emergenza Xylella sta provocando in Puglia fa registrare dure critiche da due consiglieri regionali, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle e del gruppo “Oltre con Fitto”. Critiche, si badi bene, non sulla bontà dell'iniziativa ma sulle modalità e i tempi di questa scelta e sul fatto che occorre fare anche molto altro per fronteggiare la disastrosa situazione dell'olivicoltura pugliese. Il
consigliere Cristian Casili (M5S) dice di essere basito da questa scelta del governatore della Puglia e spiega le sue ragioni: "Il 29 ottobre ho protocollato presso gli uffici regionali – racconta Casilli - una richiesta di audizione monotematica per il giorno 16 novembre elencando un gruppo qualificato di docenti universitari, studiosi, ricercatori e esperti al fine di informare tutti i miei colleghi consiglieri di ogni forza politica sulle ultime ricerche di campo e di laboratorio fin ora effettuate per contenere la fitopatia che sta interessando i nostri ulivi. Mi sorprende non poco, dopo tre mesi di assordante silenzio da parte dell’assessore Di Gioia e del presidente Emiliano, leggere che lo stesso giorno alla stessa ora, il governo ha deciso di convocare un tavolo di confronto tecnico scientifico con le stesse modalità da me proposte e condivise dal Presidente della IV commissione Donato Pentassuglia che celermente si era attivato per convocare gli studiosi impegnando per quella data l’aula del Consiglio Regionale. Sono mesi che insistiamo su un confronto tra la parte politica e quella tecnico scientifica multidisiplinare. Sono basito - conclude Casilli -da questo modo di fare, soprattutto quando si gioca con la storia della popolazione del Salento che sta vivendo momenti drammatici a seguito dello scempio causato dall’ abbattimento di ulivi sani”.
Critiche anche dal consigliere regionale di Oltre con Fitto, Erio Congedo il quale, pur premettendo che “ogni iniziativa tesa a individuare un rimedio che ponga fine alla tragedia degli ulivi pugliesi colpiti dalla xylella fastidiosa non può che essere bene accetta”, dichiara che “non si può, però, non registrare la tardività dell’iniziativa, considerato che proprio Emiliano durante le elezioni aveva dichiarato di avere pronta la ricetta per sconfiggere il batterio.
Si comprende - afferma Congedo - che la complessità della questione mal si concilia con i toni da campagna elettorale, ma dopo cinque mesi di governo ci saremmo aspettati molto di più: se non qualche risultato almeno qualche provvedimento più concreto della selezione di esperti per una task force. Non vorremmo che si stessero perpetrando i ritardi e gli errori di sottovalutazione del passato, perché ora la situazione è veramente disperata, migliaia di ulivi sono in fase si eradicazione e il blocco delle movimentazione di moltissime specie vegetali ha letteralmente messo in ginocchio il comparto vivaistico e viti-vivaistico con ripercussioni per il paesaggio e l'intera agricoltura pugliese.
Ora la speranza – conclude Congedo - è che tutto ciò che possa servire, ma è fuori discussione che serve un cambio di passo anche del Governo regionale anche perché i burocrati dell'Unione Europea non aspettano”.