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A Manduria scuole senza riscaldamento. Trevisi: "Le autorità si assumano le proprie responsabilità"

Studenti costretti a far lezione senza riscaldamento ed a portarsi le coperte da casa per resistere al freddo. E’ quanto sta accadendo nelle scuole secondarie di secondo grado della città di Manduria, dipendenti dalla Provincia di Taranto, che sono ancora in attesa del gasolio necessario per il funzionamento delle centrali termiche e, pertanto, gli impianti di riscaldamento del liceo classico, del liceo scientifico “De Sanctis-Galilei” e di altri istituti, sono ancora spenti.
“Si tratta di una situazione intollerabile quella che sta avvenendo nelle scuole di Manduria. – dichiara Antonio Trevisi, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle - Il rispetto delle condizioni di comfort climatico nelle scuole rientra fra i compiti di ordinaria amministrazione dell’ente pubblico. E’ necessario stanziare i fondi, che potrebbero facilmente essere recuperati da un retrofit energetico delle centrali termiche che sono spesso vecchie, a bassa efficienza energetica e  in molti casi usano come combustibile il gasolio (che è il più costoso e inquinante).
E’ necessario progettare e attuare dalla prossima primavera un efficientamento con metanizzazione degli impianti termici obsoleti per abbattere notevolmente i consumi energetici e consentire agli studenti di poter studiare in aule riscaldate con costi contenuti. Negli anni le opportunità di finanziamento in tal senso sono state numerose, ma spesso una cattiva amministrazione della cosa pubblica non è stata in grado di sfruttarle e le conseguenze come sempre le pagano i cittadini”.
Molti genitori si sono rivolti allo sportello dell'associazione di tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti "Lega Consumatori” dove sono giunte numerose lamentele sugli ovvi disagi vissuti dagli alunni che in aula sono costretti a ricorrere ai plaid per cercare di riscaldarsi. “Le autorità si assumano le proprie responsabilità – prosegue Trevisi - per risolvere al più presto questo problema, i periodi di freddo più rigido stanno per arrivare e le difficoltà di studiare in tranquillità aumenteranno. Il ritardo della Provincia, che si dibatte fra la carenza assoluta di fondi, non è più giustificabile perché la stessa Provincia annunciò di aver reperito i fondi per l’acquisto del gasolio.” Nonostante le varie rassicurazioni che sono arrivate, gli impianti di riscaldamento continuano a restare spenti.