Ora c'è anche 'striscia la notizia' ad avere dubbi sulla completeza delle cifre che il governatore Michele Emiliano divulga in riferimento a contagiatii, guariti e morti in Puglia a causa del Coronavirus. Dubbi che erano stati preannunciati nei giorni scorsi dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo. L'ipotesi è che sarebbero stati omessi alcuni importanti dettagli ritenuti invece molto utili sia per i sindaci che per i cittadini.
Questi politici e Striscia la notizia hanno sollevato perplessità sul quadro complessivo dei dati contenuti dal bollettino epidemiologico della Regione Puglia. FDI è convinto, infatti, che "ci sono lacune" e che quindi sia Emiliano che Montanaro e l'epidemologo Pierluigi Lopalco debbano porre rimedio immediato provvedendo a dare "dati più dettagliati".
“Lo abbiamo denunciato fin dall’inizio, fin da quando la Regione Puglia ha iniziato a inviare quotidianamente il bollettino epidemiologico - affermano i consiglieri regionale di Fratelli d'Italia. Fin dal primo avevamo contestato le lacune delle informazioni che penalizzavano soprattutto i sindaci. La speranza è che ora che se ne è occupata anche Striscia la Notizia il presidente-assessore alla Sanità, Michele Emiliano, capisca che il problema esiste davvero e la nostra non era una polemica pretestuosa.
“Per questo abbiamo riformulato a Emiliano, al direttore del Dipartimento della Salute, Vito Montanaro, e al capo della Task force Sanità, Pierluigi Lopalco, di procedere ad integrare le informazioni. A nostro parere - chiariscono gli esponenti FDI - è necessario che vi sia l’indicazione del numero dei tamponi e dei positivi provincia per provincia e comune per comune in modo da mettere i primi cittadini nelle condizioni di poter gestire al meglio tutte le situazioni legate all’emergenza e devono essere a conoscenza di tutti i dati riguardanti i territori che amministrano. Un dato più dettagliato potrebbe servire a capire se ci sono anomalie in singoli territori. Chiaramente il tutto nel pieno rispetto della normativa vigente sulla privacy, ma nell’ottica della piena sinergia che deve caratterizzare i rapporti che intercorrono tra gli enti interessati”.