Sono due, al momento, le inchieste giudiziarie ufficialmente aperte per il disastro del traghetto italiano Norman Atlantic. Sono già al lavoro le Procure di Bari e Brindisi. Nel capoluogo pugliese l'inchiesta riguarda le cause dell'incendio e forse anche sulle operazioni di soccorso. Ad esempio potrebbero essere accertate le motivazioni tecniche che hanno portato a optare per il trasferimento nei porti pugliesi sia degli naufraghi che del traghetto incendiato piuttosto delle più vicine coste albanese, in particolare di Valona. Quest'ultima è una questione sollevata soprattutto dalle autorità greche.
L'altra inchiesta, quella avviata dalla Procura di Brindisi, è un atto dovuto considerato che proprio nel porto brindisino è arrivata la salma della prima vittima dell'incendio: un uomo di nazionalità greca che viaggiava con la moglie ricoverata da ieri all'ospedale di Galatina. Il cadavere è ora nell'obitorio dell'ospedale di Brindisi in attesa dell'identificazione. E' per questo che è partito dalla Grecia diretto a Brindisi il presunto figlio della vittima. Inchiesta brindisina è affidata al sostituto procuratore Valeria Farina Valaori. Le ipotesi di reato per entrambe le inchieste potrebbero essere naufragio colposo e omicidio composo a carico di ignoti.
Una delle prime polemiche su questa tragedia del traghetto riguarda l'ispezione che aveva accertato il malfunzionamento di una porta tagliafuoco. Carlo Visentini, armatore del traghetto in fiamme e amministratore delegato della Visentini Group corre a ripari precisando che “sì è vero che nel corso dei controlli era stato riscontrato un lieve malfunzionamento" ma che questo inconveniente era stato "immediatamente eliminato". E poi sul “Norman Atlantic vi sono un totale di 160 fra porte e aperture tagliafuoco e solo la numero 112 del ponte 5 non era in quel momento perfettamente funzionante". Norman Atlantic, però, ha potuto riprendere la navigazione proprio perché – secondo l'armatore – le autorità del porto di Patrasso "hanno confermato lo stato di piena funzionalità della nave" in quando era stato ripristinato il funzionamento anche di quella porta tagliafuoco difettosa. (P.G.)