Sab05042025

Ultimo aggiornamentoSab, 03 Ago 2024 2pm

Morti per il caporalato in Puglia. La politica si interroga

Il capogruppo dei Popolari alla Regione Puglia, Napoleone Cera, interviene nel dibattito politico sul fenomeno del caporalato in Puglia
“Possiamo con responsabilità e in tutta trasparenza dirci la verità sul grave e triste fenomeno del caporalato in Puglia? I giornali fanno il loro dovere, ma l'immagine della Puglia su stampa e TV - dichiara Cera - ne esce sistematicamente massacrata. Quando poi tutto è drammaticamente certificato da morti sul lavoro o a causa di quel tipo di organizzazione del lavoro che si cerca di minimizzare o di occultare, vuol dire che il fenomeno è ben più grave di quello che si vuol far capire.
I fatti accaduti in Puglia - afferma Cera -  anche in questa caldissima estate denotano un sistema produttivo agricolo regionale ancora affidato a metodi primordiali, tipico dello sfruttamento e della speculazione che vede i lavoratori mercificati, sottopagati, non trattati come persone. Triste fenomeno che puntualmente si ripete. Il settore agricoltura deve fare un grande balzo in avanti in modo diffuso e strutturale per poter competere con mercati del Mediterraneo aggressivi e meglio organizzati.
Ormai non c'è filiera produttiva agricola che riesca a salvarsi. I nostri prodotti, se raccolti, arrivano sui mercati europei quando altri Paesi li hanno già occupati o saturati, utilizzando in Puglia ancora assurde e desuete catene o filiere di commercializzazione.
I nostri prodotti, pur qualitativamente di più elevato pregio, vengono svenduti o diventano non competitivi.  In tal modo, la loro produzione è poco remunerativa e a farne le spese sono proprio quanti in agricoltura vi lavorano per vivere.  Per non parlare dell’introduzione di nuova recente tassazione proprio sui terreni agricoli. Laddove, però, l'imprenditorialità individuale ha voluto e saputo investire, i risultati sono di grande evidenza.  In mancanza di un profondo e radicale intervento globale in questo settore che incide per gran parte nell'economia regionale pugliese, il rischio è quello del repentino abbandono dei terreni e della loro desertificazione.
Assessorato all'Agricoltura, Associazioni di categoria e operatori del settore è necessario che organizzino  - a parere del consigliere Cera - un pronto monitoraggio dello stato dell'agricoltura pugliese per avviare nuovi indirizzi di scelte che rendano produttivo e non speculativo o, per alcuni tristemente mortale, l'intero comparto agricolo.
Sono certo - conclude Cera - che il Presidente Emiliano, avvalendosi della collaborazione di tutti i Gruppi Consiliari, vorrà assumere prontamente le iniziative necessarie sia a stroncare il fenomeno del caporalato, non solo intensificando metodi repressivi, spesso transitori, ma promuovendo soprattutto l'avvio di una profonda riorganizzazione dell'intero settore, ormai divenuto indifferibile”.